Nuove Indicazioni Nazionali 2026: 8 cose che cambiano a scuola dal 1° settembre

Illustrazione stilizzata di un documento ufficiale, un edificio scolastico e un calendario che simboleggiano le nuove Indicazioni Nazionali 2026 per la scuola

Dal 1° settembre 2026 il sistema scolastico italiano entra in una nuova fase: le Nuove Indicazioni Nazionali per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione sostituiscono dopo oltre un decennio quelle del 2012. Non si tratta di una riforma lampo, ma di un cambio graduale che coinvolgerà classi prime della primaria e della secondaria di primo grado già dall'anno scolastico 2026/2027, con completamento entro il 2030/2031.

Per le famiglie che hanno figli in età scolastica e per i docenti significa rivedere alcune abilità consolidate e integrarne di nuove. Ecco le otto novità principali, spiegate in modo pratico.

1. Latino alle medie, ma non per tutti

Una delle novità più discusse riguarda l'introduzione del latino nella scuola secondaria di primo grado a partire dalla seconda classe. Attenzione: non si tratta di un insegnamento obbligatorio, ma di una possibilità che le scuole possono inserire nella propria offerta curricolare. L'obiettivo è far conoscere i primi elementi della lingua e della cultura latina, il rapporto con l'italiano e la persistenza del lessico latino nella lingua contemporanea. Per le famiglie significa che alcuni istituti potranno offrire latino già alle medie, ma non sarà una scelta automatica per tutti gli studenti.

2. Il ritorno del corsivo e della scrittura a mano

Le nuove Indicazioni attribuiscono particolare importanza all'apprendimento del corsivo e della calligrafia, soprattutto nel primo ciclo. Il documento collega la scrittura a mano allo sviluppo della coordinazione oculo-manuale, dell'attenzione e della capacità di organizzare il pensiero. Carta e penna continuano a convivere con le tecnologie digitali: non si tratta di un ritorno al passato, ma di un equilibrio tra strumenti tradizionali e nuove tecnologie.

3. Pensiero computazionale e intelligenza artificiale

Tra le nuove competenze entra una maggiore attenzione al pensiero computazionale e all'intelligenza artificiale. Gli alunni dovranno imparare a conoscere il funzionamento di dispositivi e piattaforme digitali, comprese quelle basate sull'IA. L'obiettivo non è solo utilizzare gli strumenti tecnologici, ma sviluppare una capacità di comprensione e valutazione del loro funzionamento e dei loro effetti. Per i docenti questo comporta una progressiva integrazione delle competenze digitali nella progettazione didattica.

4. La grammatica torna al centro

Le nuove Indicazioni attribuiscono maggior rilievo alla grammatica, alla sintassi e all'ortografia nell'insegnamento della lingua italiana. Particolare attenzione viene risorti all'ortografia, che dovrebbe essere acquisita in modo sicuro già nei primi anni della scuola primaria. Il documento considera inoltre importante il riassunto, perché permette agli alunni di individuare le informazioni essenziali e organizzarle in modo logico e sequenziale.

5. Poesie a memoria

Tra le attività valorizzate dalle nuove Indicazioni c'è l'apprendimento delle poesie a memoria. Il documento collega questa pratica allo sviluppo della memoria, dell'attenzione e della concentrazione, oltre che all'arricchimento del linguaggio e alla sensibilità verso la dimensione poetica. La memorizzazione dei testi viene quindi considerata parte integrante del percorso di apprendimento della lingua italiana.

6. Più spazio alla geografia

Le nuove Indicazioni attribuiscono maggiore attenzione alla geografia, con l'obiettivo di rafforzare la conoscenza degli elementi fondamentali del territorio e degli strumenti necessari per orientarsi e comprendere lo spazio geografico. La geografia viene considerata non solo come acquisizione di informazioni, ma come disciplina utile a interpretare il rapporto tra persone, territori e ambiente.

7. Educazione all'empatia e alle relazioni

Tra gli obiettivi indicati compare l'attenzione all'empatia, alle relazioni con gli altri e alla capacità di comprendere punti di vista differenti. L'educazione viene così collegata anche alla costruzione di rapporti rispettosi all'interno della comunità scolastica, con un approccio che integra dimensione cognitiva ed emotiva.

8. La Bibbia tra i testi consigliati

Infine, nelle nuove Indicazioni viene inserita la Bibbia tra i testi consigliati nel percorso della scuola primaria. La sua presenza viene collegata soprattutto alla conoscenza della tradizione culturale e letteraria, all'interno di un impianto che attribuisce maggiore importanza alle radici culturali, storiche e linguistiche.

Come funziona l'attuazione

Il passaggio sarà graduale. Dal 2026/2027 le nuove Indicazioni vengono adottate dalle classi prime della scuola primaria e della secondaria di primo grado, e dalle sezioni della scuola dell'infanzia. Gli alunni che hanno già iniziato il proprio percorso continuano a seguire le Indicazioni precedenti fino alla conclusione del ciclo. La scuola primaria concluderà l'attuazione nell'anno scolastico 2030/2031, la secondaria di primo grado entro il 2028/2029.

Per i docenti, il cambiamento riguarda il modo in cui viene costruito il curricolo del primo ciclo: le nuove Indicazioni chiedono alle scuole di tradurre le indicazioni generali in una progettazione coerente con l'età degli alunni e con il percorso della singola istituzione scolastica.

Le 8 novità delle Indicazioni Nazionali 2026
Novità Cosa cambia Destinatari
Latino Possibilità di insegnamento opzionale dalla seconda media Scuola secondaria di primo grado
Corsivo Maggiore attenzione alla scrittura manuale Scuola primaria e secondaria
Pensiero computazionale e IA Rafforzamento delle competenze digitali Scuola primaria e secondaria
Grammatica Maggiore centralità di grammatica, sintassi e ortografia Scuola primaria e secondaria
Poesie a memoria Valorizzazione della memorizzazione dei testi poetici Scuola primaria
Geografia Maggiore attenzione alle conoscenze geografiche di base Scuola primaria e secondaria
Empatia Spazio all'educazione alle relazioni e alla comprensione dell'altro Scuola dell'infanzia, primaria e secondaria
Bibbia Inserimento tra i testi consigliati nella scuola primaria Scuola primaria

Per le famiglie, il consiglio è di informarsi presso la scuola del proprio figlio su quali novità verranno effettivamente attivate nell'anno scolastico 2026/2027, poiché alcune misure (come il latino) lasciano margine di scelta alle singole istituzioni. Per i docenti, invece, si tratta di un percorso di aggiornamento graduale che riguarderà progressivamente tutto il primo ciclo di istruzione.

Fonti: Ministero dell'Istruzione e del Merito e Erickson - Analisi pedagogica.