Anno scolastico 2026/27: cosa cambia nell'orientamento nelle prime settimane

Studiante liceale in silenzio accanto alla finestra, con taccuino e tazza sul davanzale

Settembre 7, settembre 17: tra queste due date la campanella suona in tutta Italia, da Bolzano (primi al mondo) alla Puglia (ultima), e con il via dell'anno scolastico 2026/27 parte a pieno regime una parte del sistema scolastico che molte famiglie conoscono ancora come «qualche open day e una cartellina di volantini»: l'orientamento, ora attività pianificata, con ore assegnate, tutor nominati e un fascicolo personale per ogni studente. Per chi ha un figlio in prima media o in prima superiore, queste prime settimane sono un buon momento per capire com'è fatta la scuola in cui è entrato. Per chi la scuola la guida, è invece il momento in cui il piano dell'anno va approvato, di fatto scritto nero su bianco.

Il piano di orientamento: quello che la scuola deve saper mostrare

Dal 2023/24 le Linee guida del DM 328/2022 chiedono a ogni scuola un piano annuale di orientamento, approvato dal collegio dei docenti e integrato nel PTOF. Nel 2026/27 il meccanismo è ormai consolidato: moduli di orientamento di almeno 30 ore annue nella secondaria di primo e secondo grado — curriculari nelle classi terze, quarte e quinte delle superiori — un tutor per ogni gruppo di studenti del biennio conclusivo, l'E-Portfolio in cui ogni alunno accumula esperienze, riflessioni e competenze trasversali, e l'integrazione con la sezione Orientamento della Piattaforma Unica, dove le famiglie possono consultare anche le statistiche sugli esiti dei vari percorsi, gli stessi dati che il Ministero allega alla lettera che ogni anno arriva alle famiglie in vista delle iscrizioni.

Perché questo riguarda proprio le prime settimane? Perché il piano si approva nei collegi dei docenti dei giorni immediatamente successivi all'inizio: le scelte fatte adesso — quali moduli attivare, quali strumenti usare, come coinvolgere famiglie e E-Portfolio — fissano i ritmi dell'intero anno. Una domanda utile da fare al primo incontro con i docenti, da parte di una famiglia: il piano di orientamento dell'istituto è già approvato, il mio figlio ha un tutor nominato, e le 30 ore sono organizzate dentro o fuori l'orario di lezione?

I numeri del 2026/27: più iscritti, più filiere, AI in classe

Il nuovo anno si apre con un sistema scolastico che cambia struttura, e l'orientamento deve ormai fare i conti con alcune modifiche che interessano proprio le classi prime. I dati principali, tra comunicazioni del Ministero e rilanci stampa sul nuovo anno scolastico:

  • Filiera tecnica 4+2. Circa 21mila studenti inizieranno i percorsi quadriennali che sboccano negli ITS Academy: le scuole che li offrono superano le 700, di cui circa 400 che li attivano per la prima volta. Per una famiglia con una futura prima superiore è un'opzione reale, da verificare nel piano di orientamento e non solo all'open day.
  • Liceo matematico in sperimentazione. Cento scuole avvieranno il liceo matematico nei percorsi del classico, dello scientifico e dello scientifico delle scienze applicate, con due ore settimanali in più di matematica nei primi due anni e un «laboratorio di matematica» trasversale al triennio.
  • AI come materia. Con il decreto attuativo approvato a inizio agosto l'intelligenza artificiale entra nei curricoli: come contenuto da studiare e come strumento per innovare la didattica, incluso all'interno dell'educazione civica. Per uno studente di prima significa che le «competenze digitali» dei moduli di orientamento non sono più un'aggiunta opzionale.
  • Esperienze internazionali. 420 milioni di euro per corsi di lingua e stage all'estero destinati ad almeno 150mila studenti e 15mila docenti, da mobilità di due settimane a moduli fino a sei mesi.
  • Dispersione in calo. La stima 2026 sul dropout scolastico si attesta al 7,3%, mentre la quota di giovani che raggiunge diploma o qualifica sale al 92,7% dal 86,5% del 2019: è il contesto in cui tutor e docenti orientatori continuano il loro lavoro anche quest'anno.

Per chi gestisce una scuola non sono solo cifre da comunicato: sono i punti che il piano 2026/27 deve saper spiegare alle famiglie, che inizieranno a confrontarsi proprio su questi fronti — la nuova filiera tecnica, le possibilità di mobilità internazionale, le ore di AI.

Il calendario della scuola, regione per regione

L'inizio delle lezioni non è uniforme: lo decidono le Regioni, e la mappa 2026/27 torna utile per organizzare le prime settimane, i ritmi familiari e gli appuntamenti di orientamento dell'autunno.

Primo giorno di scuola nell'anno scolastico 2026/2027, per regione
Data Regioni e province autonome
Lunedì 7 settembre 2026 Provincia autonoma di Bolzano
Giovedì 10 settembre 2026 Provincia autonoma di Trento, Valle d'Aosta, Veneto
Lunedì 14 settembre 2026 Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria
Martedì 15 settembre 2026 Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana
Mercoledì 16 settembre 2026 Abruzzo, Basilicata, Sardegna
Giovedì 17 settembre 2026 Puglia

I saloni di ottobre: la prima vera occasione per provare su sé stessi

Subito dopo il rientro arriva la prima ondata autunnale del circuito dei saloni dello studente: un momento comodo per studenti di seconde e terze superiori per avere un primo assaggio del dopo-diploma, senza aspettare la stagione degli open day primaverili. Le date confermate per l'autunno 2026:

  • Carrara, 1-2 ottobre
  • Catania, 6-7 ottobre
  • Agrigento, 8 ottobre
  • Trapani, 9 ottobre
  • Milano (Parco Esposizioni Novegro), 15-16 ottobre
  • Torino, 22-23 ottobre

La partecipazione è gratuita ma richiede l'iscrizione tramite l'app CampusHub, e le ore passate in fiera valgono come Formazione Scuola-Lavoro — fino a 5 ore al giorno di partecipazione. Il calendario completo si consulta su il sito ufficiale dei saloni dello studente: per una famiglia, presentarsi a uno dei saloni di ottobre significa incontrare università, accademie di belle arti, istituti di alta formazione e ITS Academy nello stesso giorno, senza pianificare trenta visite separate.

Una checklist per le famiglie (e per le scuole che vogliono essere credibili)

Nelle prime settimane le domande più utili sono quelle concrete. Per una famiglia che accompagna un figlio in prima — o che si prepara già alla scelta grande dell'anno dopo:

  • Il piano di orientamento dell'istituto è approvato e c'è un tutor nominato per il gruppo di classe?
  • Le 30 ore di moduli si svolgono dentro o fuori l'orario, e su quali temi (autoconoscenza, mondo del lavoro, universo)?
  • Quale E-Portfolio usa la scuola, e come si possono consultare i contenuti del proprio figlio?
  • Quali opportunità di FSL e mobilità internazionale offre l'istituto, e come vengono selezionati gli studenti?
  • Che esiti ha la scuola? Per il confronto lo strumento più diffuso è il portale Eduscopio, che incrocia i risultati di oltre 8.150 scuole italiane a partire dagli esiti universitari e occupazionali dei loro diplomati.

E per le scuole, un promemoria: le prime settimane sono anche tempo di reputazione. La lezione ricorrente degli open day degli ultimi anni è che le famiglie premiano gli istituti che mostrano dati e mantengono le promesse — sulla filiera tecnica, sulla mobilità internazionale, sull'AI in classe — più di quelli che promettono di tutto. Un piano onesto, con tutor realmente disponibili e E-Portfolio che si riempie davvero, è l'argomento più forte in vista dell'anno delle iscrizioni.

Il prossimo appuntamento grande è a fine anno, con la scelta del percorso successivo: ma le basi — piano, dati, primo incontro reale con università e ITS — si gettano in queste settimane di settembre-ottobre. Per lo studente la differenza è tra arrivare alla scelta grande con un progetto in mano o seguirlo, come spesso accade, sulla scia di quello che fanno gli altri.